Iscriviti alla newsletter   --->   ISCRIVIMI

SCOLLEGATI DAL MONDO!

474 Views 1 Comment

Piccola premessa introduttiva.

 

Non so se lo sapete ma io lavoro come tutor didattico al Grandi Scuole di Verona.

Giovedì era il giorno dei colloqui con i genitori dei ragazzi. Che emozione. Per la prima volta sono stato dall’altra parte e devo essere sincero, non è così semplice come può sembrare, ma è stata una bella esperienza. Se e quando avrò un figlio e dovrò andare a colloquio con i suoi insegnanti, avrò definitivamente chiuso il cerchio. Sarò stato così in ogni ruolo: studente, insegnante e genitore. Se ci penso mi viene un sacco da ridere 🙂

 

Comunque, cos’è successo? È successa una cosa che mi ha fatto riflettere molto.

Fatalità quel giorno mi scadeva la promozione sul cellulare e mi sono ritrovato di punto in bianco senza credito (mi ero dimenticato di ricaricarlo). Finito il credito significava ovviamente niente rinnovo della promozione e quindi niente traffico dati internet. Perciò mi sono ritrovato con un telefono praticamente inutilizzabile. Pensateci un attimo. Se non poteste più navigare cosa ci fate ora col cellulare? Nulla! E così è stato. Mi sono ritrovato con una scatoletta inutilizzabile tra le mani.

Voi direte: bè ma ci sono i giochini. Purtroppo non ne ho nemmeno uno, non mi piacciono. Non potendo andare su internet, usare i social e tantomeno telefonare o mandare messaggi (come se qualcuno lo facesse ancora, se non nel 2% dei casi), mi sono sentito perso. Perso. Scollegato! Ero in preda al panico. Quella notifica che stavo aspettando su Facebook, quel Whatsapp che mi doveva arrivare, le foto postate su Instagram. Niente, non potevo fare più niente.

Sia chiaro, ai colloqui devi lavorare ma durante le pause tra un genitore e l’altro non potevo più fare alcunché. Devo ammettere che dopo 5 minuti non sapevo più che fare. Mi annoiavo a morte, così, inaspettatamente ho cominciato a pensare. Si. Mi sono seduto ho chiuso gli occhi e ho riflettuto sulle cose. Quelle cose che rimandiamo col pensiero sempre in avanti, perché troppo occupati ad aspettare quella maledetta notifica. Abbiamo cose più impellenti da portare a termine, come scrollare la home di facebook. Così ho approfittato di quei minuti per organizzare mentalmente alcune cosette che mi ero, tra l’altro, dimenticato di fare.

Insomma questa forzosa pausa dai social e dal mondo connesso mi ha aiutato a riappropriarmi delle cose più importanti, cose che avevo messo da troppo tempo in disparte.

 

Ha ragione chi sostiene che oggi siamo pieni di armi di “Distrazione” di massa. Troppe cose da “fare”, troppe cose che ci distolgono la mente dalle cose veramente importanti. Dovremmo, ogni giorno, ritagliarci del tempo per noi, sederci in un posto tranquillo, magari casa nostra e riflettere senza distrazioni sulla nostra vita, sulle cose veramente importanti, sui nostri sogni, i nostri obiettivi. E ovviamente affinché questa cosa funzioni, dobbiamo necessariamente staccare, o al massimo silenziare ed allontanare, il telefono da noi. Questo vale allo stesso modo per la televisione, la musica e tutto ciò che può rappresentare una distrazione.

Sono sicuro che vi verranno in mente cose che avevate dimenticato, dimenticato di fare, cose importanti anche; ricorrenze, nuove idee, perché no. Tutto questo lo dobbiamo solamente ad uno scollegamento di noi stessi dal “tutto” a cui siamo connessi tutto il giorno, tutti i giorni.

E tu che aspetti? Scollegati ora, dopo aver letto questo articolo e riappropriati dei tuoi pensieri, così, almeno per 5 minuti.

Poi ovvio, se la cosa ti fa piacere, fallo più spesso, ne gioverai e non sai ancora quanto 🙂

 

A prestissimo,

Riccardo.